il pianeta nelle nostre mani

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo migliore è adesso.Confucio 

Dal 1980 l’Associazione UPM organizza incontri, conferenze, progetti, attività, seminari e convegni per promuovere stili di vita più sostenibili e rispettosi dell’ambiente. In particolare, promuove  il mantenimento, il recupero e l’incremento delle aree verdi del nostro Pianeta.
Inoltre, ha proposto di individuare e proteggere nelle 5 Zone caratteristiche (costa, pianura, vallata, collina e montagna) alcuni spazi verdi che possano diventare riserve naturali integrali per il ripopolamento spontaneo della flora e della fauna locali.

il problema ambientale

Dall’osservazione degli scenari ambientali moderni emerge che la situazione attuale in cui si trova il nostro pianeta continua ad oltrepassare i limiti della sostenibilità. La concentrazione atmosferica dei gas serra, attribuibili alle massicce emissioni prodotte dalle attività umane, è in costante crescita e sta portando ad un accelerato innalzamento delle temperature medie globali. I più recenti dati del Climate Change Service (C3S) di Copernicus, il programma di osservazione della terra dell’Unione Europea, descrivono il 2020 come l’anno più caldo mai registrato a livello globale, con un aumento di temperatura di 0,6 °C rispetto al periodo 1981-2010 e di circa 1,25 °C se comparato al periodo pre-industriale (1850-1900). A tali statistiche, vanno poi aggiunti eventi rivelatori di un clima già mutato che vanno dall’aumento dei fenomeni meteorologici estremi alla riduzione della biodiversità. (Copernicus press release)

I Rapporti dell’IPBES (Piattaforma Intergovernativa Scientifico-Politica sulla Biodiversità e gli Ecosistemi) delineano un quadro inquietante in termini di perdita di natura attualmente in atto sul Pianeta Terra: il 75% dell’ambiente terrestre e circa il 66% dell’ambiente marino sono stati modificati in maniera significativa e circa 1 milione di specie animali e vegetali è a rischio di estinzione. Questa perdita minaccia seriamente gli equilibri ecosistemici ed ecologici. (Report IPBES)
L’emergenza sanitaria in atto ha poi ulteriormente messo in luce lo stretto rapporto che intercorre tra salute e ambiente.

Figura – Andamento delle emissioni globali di CO2 (Fonte: Carbon Dioxide Information Analysis Center

Il malessere nei confronti della grave crisi ambientale che sta caratterizzando la nostra epoca è talmente evidente da aver provocato un innalzarsi di proteste e denunce in tutto il mondo. Ne sono un chiaro esempio i movimenti giovanili, i ragazzi di Friday for Future e gli appelli accorati della comunità scientifica a cui si sono sommati quelli di autorevoli personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica. A tutela e difesa dell’ambiente sono nati, inoltre, progetti che, insieme ad un’azione governativa, come quella dell’accordo di Parigi, possono costituire una soluzione concreta ai problemi. Tra questi, piantare alberi e tutelare boschi e foreste è, senza dubbio, un’esigenza primaria, grazie alla capacità che questi hanno di assorbire le emissioni di anidride carbonica, di purificare l’aria e di ridurre l’effetto serra. Un’essenza arborea matura e di medie dimensioni può, infatti, assorbire in media tra i 10 e i 20 Kg di CO2 all’anno, se situata in un contesto cittadino, e tra i 20 e i 50 kg di Co2 se collocata in un ambiente più idoneo alla propria specie. (Blog Ecolstudio)

Un Punto Macrobiotico:
un ruolo attivo nel rimboschimento

Sul territorio sono attive numerose azioni di piantumazione e non mancano esempi di Paesi virtuosi come, per esempio, l’India che, nel 2017, ha piantato in un solo giorno 66 milioni di alberi. Non tutti sanno, inoltre, che in Italia esiste un legge che sancisce l’obbligo, per tutti i comuni al di sopra dei 15.000 abitanti, di piantare un albero per ogni bambino nato. L’Associazione Un Punto Macrobiotico promuove da molti anni il Progetto “Un Bosco per la Città”, un programma di sensibilizzazione sul valore primario del verde urbano che ha portato alla realizzazione di nuove aree verdi all’interno del circuito cittadino. Tuttavia, nonostante gli alberi siano un alleato fondamentale nella salvaguardia dell’ambiente, la loro utilità va abbinata ad una serie di azioni virtuose da parte dell’uomo. In una recente intervista pubblicata sul sito di Earth Day, il professor Giorgio Vacchiano, ordinario di Scienze Forestali dell’Università di Milano La Statale, riporta che attualmente le foreste possono assorbire da un quarto a un terzo delle nostre emissioni di CO2 e di altri gas climalteranti e che, per quanto le piante possano darci un notevole aiuto, dovremmo applicare un’azione congiunta di riduzione delle emissioni.

Lo Sviluppo Sostenibile Pianesiano: un modello per la salvaguardia del pianeta

Alla luce di quanto detto finora, insieme al rimboschimento e alla conservazione delle foreste già esistenti, appare evidente che dovremmo modificare anche il nostro stile di vita diventato ormai troppo oneroso per questo pianeta.
A tale proposito, l’Associazione Un Punto Macrobiotico promuove lo Sviluppo Sostenibile Pianesiano, ovvero un sistema di produzione, consumo e sviluppo pensato in modo tale da potersi rigenerare autonomamente e nel rispetto della sostenibilità. Una sorta di economia circolare che evidenzia come la scelta di un’alimentazione più sana e naturale quale, ad esempio, l’alimentazione Ma.Pi, per un principio di causa effetto, generi un effetto domino che ha ripercussioni positive anche su altri ambiti fondamentali come l’ambiente, l’agricoltura, la salute e l’economia.

i nostri progetti

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Un Bosco per la Città

Il Progetto Un Bosco per la Città, nato da un’idea di Mario Pianesi, è stato avviato dall’Associazione UPM nella Regione Marche nel 2002. Negli anni

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